Hyperblast – Nuclear Pest Control (2017)

Titolo: Nuclear Pest Control
Autore: Hyperblast
Genere: Thrash Metal
Anno: 2017
Voto: 7

Visualizzazioni post:802

Le giovani leve… una forza ed un entusiasmo micidiali, ma allo stesso tempo un fardello non indifferente nel dover portare avanti la “causa”, perché di ciò si tratta. Ci siamo trovati in molti in questa situazione, quando abbiamo provato ad imbracciare i nostri strumenti e a farci spazio nello sterminato panorama underground che, negli ultimi anni – complice la semplicità con cui si può accedere a molte vie di sbocco grazie al web – ha portato alla fioritura di un nuovo e ricco sottobosco anche nel nostro poco metallico Stivale. Certo, di tanti nomi, pochi hanno davvero qualcosa da dire, a livello stilistico, di contenuti musicali e perché no, anche umano.
Ci provano anche gli Hyperblast, giovane formazione pavese che debutta seguendo il naturale percorso che ogni band agli esordi sarebbe tenuta a seguire (ovviamente inteso come prima esperienza per ogni singolo membro), quindi partendo con la classica gavetta e via di demo autoprodotta.
Thrash tout court, nessuna necessità nè tantomeno interesse ad uscire dallo schema già impostato per il genere in questione; una ricerca di sonorità classiche, niente produzioni iperpompate e soprattutto il feeling che traspare dall’aver suonato per intero questo “Nuclear Pest Control” senza l’utilizzo di soluzioni tecniche in studio che rendono perfetti certi prodotti di band meno che mediocri in sede live (sì, niente batteria campionata, un lusso oggigiorno, anche e soprattutto per via di un aumento di costi non indifferente nel caso in cui si scelga l’opzione di registrare ogni singolo strumento).
I titoli dei brani già la dicono lunga – quindi troviamo parole ricorrenti nel vocabolario thrash ad infarcire le liriche – e la copertina non lascia spazio a troppa immaginazione, pur non essendo quel che si potrebbe definire un artwork memorabile.
Avendo visto in azione su un palco gli Hyperblast, la sensazione che ne consegue è che il bpm dei brani sia stato diminuito in sede di registrazione, mentre dal vivo i ragazzi tendono a schiacciare sull’acceleratore senza conoscere il significato del termine parsimonia: questa scelta sacrifica in parte l’impatto che i brani hanno nella realtà.
La proposta è un mix bilanciato di thrash teutonico e d’oltreoceano, dove in ogni brano è l’alternanza tra up e mid tempos a farla da padrone. “Nuclear Pest Control” apre le danze, à la Kreator primi anni ’90, passando per lo speed di “Unforgettable Fire” praticamente senza lasciare fiato, un bel brano tirato che molto deve al thrash made in Usa, primi Testament ed Exodus su tutti. Una chitarrina d’hawaiana memoria introduce scherzosamente “Justice Rifle”, che ritorna in terra europea, sempre senza risparmiare superstiti, per aprire le porte al brano migliore del lotto, “Sacred Torment”, con quel flavour old school death metal di cui è infarcita, oltre all’arrangiamento più curato che mette in luce una tecnica forse ancora acerba, ma che ben promette per il futuro. La demo si conclude con “Anal Fury”, inquadrata e che poco lascia all’immaginazione, sia lirica che musicale, dove ancora una volta lo spettro di Holt e soci fa capolino da dietro il muro sonoro.
Per il momento, la band si inserisce perfettamente nel filone retro thrash, mantenendone canoni stilistici e contenuti lirici, avendo dalla sua una certa impostazione tecnica che aiuta ad emergere rispetto a parecchie band di dilettanti puri allo sbaraglio, da affinare sicuramente, ma capace di portare all’attenzione del pubblico un songwriting anche elaborato, se raffrontato alla giovane età dei componenti.
“Only Time Will Tell”: aspettiamo il quartetto al varco del debut album, con la speranza di una ricerca d’identità più personale, senza che questa debba coincidere con la “dipartita” dagli standard a cui i Nostri sono evidentemente affezionati. Sì, qui lo dico e mai lo negherò, alla faccia di quanti sostengono il contrario: si può ancora dire qualcosa nel nostro estremo panorama musicale, senza per forza essere additati come copia carbone di chi è venuto prima ed ha scritto pagine originali e memorabili della nostra amata musica! Supporto agli Hyperblast!

Tracklist:

01. Nuclear Pest Control
02. Unforgettable Fire
03. Justice Rifle
04. Sacred Torment
05. Anal Fury

Line-up:

Gianluca Bolsieri – Voce, Chitarra
Andrea Rebecchi – Chitarra
Simone Zamproni – Basso
Federico Fava – Batteria

Facebook: https://www.facebook.com/hyperblastrudethrash

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